Un nuraghe quadrilobato con antemurale: è il nuraghe Su Angiu di Mandas, detto anche Bangiu. Nell’area sono stati documentati anche reperti punici e romani, segno di una lunga e articolata frequentazione del sito.

«L’occupazione nuragica, connessa con le fasi di impianto e poi di utilizzo del monumento, è attestata da forme quali olle con labbro ingrossato, ciotole carenate con ansa a tunnel e fusaiole, databili al Bronzo Recente e Finale».

«Più evidente è una successiva frequentazione di età punica, indiziata da una presenza massiva di manufatti ceramici fuori contesto, continuata, senza alcuna cesura, anche nella successiva età romana-repubblicana».

All’età romana imperiale «sono probabilmente riferibili le strutture in elevato individuate solo nella parte settentrionale dell’area, che con ogni verosimiglianza sono state impiantate su precedenti livelli di frequentazione. Ciò risulta evidente nel caso del pozzo, di possibile impianto nuragico, che sembra essere stato obliterato dalle strutture monumentali romane».

La ricerca archeologica si è articolata, finora, in tre fasi, con lo scavo di un settore ubicato a sud del nuraghe:
• La prima campagna si è svolta tra il 20 agosto e il 12 ottobre 2007.
• La seconda campagna dal 14 luglio al 19 settembre 2008.
• La terza campagna, infine, dal 14 novembre 2008 al 24 aprile 2009.

Fonte: Nuragando.
Fonte informazioni: G. Tanda, R. Cicilloni, C. Del Vais, V. Chergia, “Le indagini nell’area protostorica e storica di Su Angiu – Mandas”, in E. Trudu, G. Paglietti, M. Muresu (a cura di), Daedaleia. Torri nuragiche oltre l’età del bronzo, Atti del Convegno di Studi (Cagliari, Cittadella dei Musei, 19-21 aprile 2012).

Le foto del nuraghe Su Angiu sono di Andrea Mura – Nuragando Sardegna.

 

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