Per la costruzione del nuraghe Pirrei (Sinnai) fu scelto un promontorio roccioso sul versante sud del Monte Taulaxi. Le asperità del luogo mimetizzano e nascondono la struttura a un occhio non attento, complice anche l’uso della pietra granitica locale per le opere murarie.

Il monumento, che si trova a una quota di circa 318 m s.l.m., presenta una pianta abbastanza complessa, caratterizzata da successive aggiunte al corpo principale. Quest’ultimo ha una pianta ellittica, con diametro massimo di 13,5 m, ed è dotato di due ingressi, ubicati a nord e a sud-ovest, dai quali si accede a due corridoi che si raccordano ad angolo al centro del mastio.

Alla torre centrale si addossano due corpi: uno è situato sul lato nord; l’altro, invece, doveva cingere almeno i due terzi dell’insieme e seguiva l’andamento naturale del declivio. La copertura dei corridoi doveva essere a piattabanda, ed è probabile che il passaggio che si apre al fondo del corridoio sud-ovest conducesse a un piano superiore.

Secondo l’archeologo M. Perra, il nuraghe Pirrei, nel suo impianto primitivo, era un nuraghe a corridoio. Può anche darsi, però, che l’aspetto della struttura e dei suoi successivi sviluppi sia stato fortemente condizionato dalle asperità del suolo e dalle sporgenze rocciose, alle quali fu adattata la planimetria del monumento, che così assunse l’aspetto particolare che lo caratterizza. Precedentemente alle prospezioni di Perra, un’analisi del monumento era già stata fornita da A. Sanguinetti, che non vi vedeva un originario impianto a corridoio.

Fonte: tratto dal libro Indagini archeologiche a Sinnai di Maria Rosaria Manunza.

Le foto del nuraghe Pirrei sono di Marco Cocco e Billy Willy Valanga Mariani.

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