Il nuraghe Orgosì si trova nella parte centrale del territorio di Ghilarza, a circa 3,5 chilometri a sud del centro abitato, su una leggera eminenza rocciosa che emerge dal terreno pianeggiante, a 261 metri sul livello del mare.
Come è usuale negli ampi spazi dell’altopiano basaltico del Guilcier, il nuraghe Orgosì si connette a un gruppo numeroso e compatto di monumenti e insediamenti nuragici. Questo sistema riproduce, sul piano strutturale, l’articolazione policentrica della comunità umana dedita alla conquista, alla colonizzazione e allo sfruttamento delle risorse del territorio.
Il nuraghe si trova precisamente al margine occidentale di un gruppo formato da altri dieci nuraghi, distribuiti sulla parte orientale del pianoro in prossimità della valle del Tirso (nuraghi Mura Odine A e B, Listincos A e B, Cassia, Sumboe A e B, Fruccas, Aunes, Suerzeda). A questi si aggiungono i relativi insediamenti e almeno cinque tombe dei giganti, che attestano un’occupazione intensa e permanente del territorio.
Il nuraghe Orgosì è un massiccio monumento ciclopico a torre singola, in buono stato di conservazione e agevolmente accessibile negli spazi interni. La torre circolare troncoconica ha un diametro basale di circa 13,50 m e un’altezza pressoché corrispondente. Il monumento emerge da un accumulo di materiale di crollo, consistente solo lungo l’arco sud-occidentale, mentre appare molto limitato lungo tutto il resto della circonferenza di base.
Il paramento esterno è costituito da blocchi basaltici disposti in filari ordinati, di dimensioni molto grandi alla base e decrescenti verso l’attuale piano di svettamento, dove sono presenti piccoli conci a faccia rettangolare. Sono particolarmente notevoli, per dimensioni e forma regolare, i blocchi che formano gli stipiti e l’architrave dell’ingresso, nonché le pareti dell’andito interno.
La struttura segue lo schema canonico del più classico ed evoluto nuraghe monotorre. Superato l’ingresso – con finestrino di scarico sopra l’architrave – l’andito rettilineo che conduce alla camera presenta una nicchia sulla parete destra e l’apertura di accesso alla scala intermuraria sulla parete sinistra. La camera circolare si imposta regolarmente lungo l’asse dell’andito. Nella parte inferiore della camera si aprono tre nicchie disposte regolarmente in schema cruciforme: una lungo l’asse longitudinale e due lungo l’asse trasversale. La struttura a falsa cupola appare perfettamente conservata fino alla sommità, anche grazie all’accurata disposizione dei blocchi in anelli orizzontali regolari e alla meticolosa sigillatura dei giunti con abbondanza di zeppe.
Fonte: Ministero della Cultura.
Le foto del nuraghe Orgosì sono di Sergio Melis, Andrea Mura – Nuragando Sardegna e Vittorio Pirozzi.












