Del nuraghe Losa, in territorio di Abbasanta, abbiamo riferito in altri post precedenti. Oggi, le belle foto di Giovanni Sotgiu danno un valore aggiunto a questo straordinario monumento, così descritto nel sito del Ministero della Cultura:
Il contesto ambientale
Il Nuraghe Losa è situato nella parte centro-occidentale della Sardegna, nell’altopiano basaltico di Abbasanta, a 304 m sul livello del mare., nella provincia di Oristano. Facilmente raggiungibile da tutti i porti e aeroporti dell’isola, si trova a poca distanza dalla SS 131, tra il km 123 e il km 124, all’altezza dello svincolo per Nuoro: sulla destra per chi arriva da Sassari e sulla sinistra per chi arriva da Cagliari.Storia degli scavi
Il nuraghe Losa racconta la storia dell’archeologia in Sardegna; fu infatti il primo a essere indagato sistematicamente con l’obiettivo della ricerca archeologica e della valorizzazione. Le prime campagne di scavo furono effettuate nel 1890 da Filippo Vivanet e Filippo Nissardi. Seguirono, nel 1915, le indagini di Antonio Taramelli, che interessarono il villaggio. Tra i ritrovamenti effettuati da Taramelli va segnalato il frammento in calcare di un modello di nuraghe monotorre. Negli anni Cinquanta, Giovanni Lilliu effettuò una prima disamina dei materiali rinvenuti durante gli scavi. Nel 1970 e 1975, gli interventi di scavo, consolidamento e restauro condotti da Ferruccio Barreca permisero di rendere fruibile il sito. Dal 1989 al 1994, Vincenzo Santoni, Paolo Benito Serra e Ginetto Bacco hanno indagato la camera del mastio e parti del bastione.Descrizione
È un nuraghe complesso a pianta trilobata, costruito nell’età del Bronzo Medio, quando la Civiltà Nuragica viveva il suo momento di massimo splendore. Un gigante di nero basalto, imponente e maestoso, circondato dal verde della macchia mediterranea, unico per la particolare forma sinuosa con il profilo concavo-convesso, addolcito dalle tonalità aranciate dei licheni nella parte settentrionale. La cortina muraria nasconde al suo interno diverse camere a ogiva; la camera centrale è la più grande di tutte.Vi si accede dall’ingresso principale e, una volta dentro, ci si sente affascinati e protetti dalle grosse pietre lavorate e posizionate ad arte, cerchio dopo cerchio, come da grandi e possenti braccia.
Attorno al nuraghe sorgeva un tempo l’insediamento abitativo, di cui si intravedono ancora le tracce: un ampio villaggio capannicolo di tre ettari e mezzo, protetto da una poderosa muraglia che il tempo ha graziato, conservandola fino a oggi in tutta la sua lunghezza.











