La condivisione di metodi di ricerca e didattica tra prestigiose università europee ha trovato forma e sostanza oggi, martedì 10 marzo, a Cagliari con il workshop internazionale “Co-creation Perspective of Archaeological Conservation Proposals (Italy-UK). The Sardinian Nuragic Heritage and its sacred and life values” che vede coinvolte oltre all’Università di Cagliari e di Portsmouth anche l’Associazione “La Sardegna verso l’Unesco”.
Dopo una mattinata di studio trascorsa a Sa Manifattura, ospiti dell’Associazione, nei quattro giorni di laboratorio (10-13 marzo) gli studenti della Laurea Magistrale di Architettura e della Scuola di Specializzazione in Beni architettonici e paesaggistici lavoreranno sul campo con gli studenti del Centre of Excellence for Heritage Innovation dell’Università di Portsmouth sui casi studio del Nuraghe Genna Maria di Villanovaforru, la Tomba dei Giganti Domu ‘e s’Orcu a Siddi e il santuario di Santa Vittoria di Serri.
Approfondimento, visite ai siti, approccio fortemente transdisciplinare nella cornice del restauro archeologico, sono le caratteristiche dell’esperienza di studio. Ad aprire i lavori del workshop, martedì 10 marzo, è stata Emanuela Abis, socia dell’Associazione “La Sardegna verso l’Unesco”, partner dell’iniziativa e nell’occasione rappresentata anche dalla Presidente del Comitato scientifico, Anna Depalmas e, in chiusura dei lavori pomeridiani, dal Presidente Pierpaolo Vargiu.














