Un augurio speciale da Sardegna verso l’Unesco

Con l’arrivo delle festività di dicembre, un altro importante anno si avvia a conclusione. È stato un anno intenso, che ci ha visti impegnati su tanti diversi fronti. Un anno nel corso del quale abbiamo perseguito con decisione l’obiettivo che ci eravamo dati: far comprendere che l’identità profonda della Sardegna – rappresentata dal patrimonio unico dei monumenti della civiltà nuragici – ha dignità universale e merita dunque di diventare patrimonio dell’umanità.

Il riconoscimento Unesco può davvero rappresentare uno straordinario volano di sviluppo in grado di trainare l’intera economia della nostra Isola.

Lo abbiamo detto nei numerosi dibattiti che ci hanno visti protagonisti in tutto il territorio regionale; lo abbiamo scritto sulle nostre brochure, nei comunicati stampa, nei documenti che parlano di noi e del nostro lavoro; lo abbiamo ripetuto ai ragazzi delle Scuole che anche nel corso di quest’anno hanno risposto alla nostra chiamata con un entusiasmo straordinario, permettendoci di dare anima e corpo a una “rivoluzione culturale” che parta proprio dalle nuove generazioni.

Il 2023 ci ha anche portato lo studio “Sardegna, Nuraghi e PIL”. Grazie alla collaborazione delle società OC&C e Eumetra, abbiamo capito meglio il potenziale narrativo ed economico dei nuraghi, il cui valore può crescere sino a diventare una vera e propria “carta d’identità della Sardegna” capace di rendere la nostra immagine riconoscibile in tutto il mondo, cambiando radicalmente il modello di sviluppo dell’isola.

Insieme a OC&C e Eumetra abbiamo scoperto che nessuno fuori dall’isola conosce i nuraghi e che questo priva le famiglie sarde di almeno un miliardo di euro l’anno!

Con la conferenza internazionale abbiamo chiesto a esperti di tutto il mondo di dirci quanto possa essere importante il progetto di valorizzazione della civiltà nuragica, aprendo un confronto interdisciplinare tra archeologi, economisti, urbanisti, architetti del paesaggio, comunicatori e operatori di marketing, manager, genetisti, antropologi.

Dopo tanto lavoro, abbiamo oggi ben chiaro quanto sia ancora lungo il percorso e quanto sia importante avere l’aiuto operoso e appassionato dei sardi.

Tutti insieme, possiamo e dobbiamo pensare, immaginare, capire, fare.

La nostra Associazione è lo strumento a disposizione dei sardi che non si arrendono e vogliono fare fino in fondo la propria parte per proporre con convinzione un percorso di sviluppo fondato sul valore universale della nostra identità e sull’unicità del patrimonio paesaggistico e monumentale della nostra Isola.

A tutti voi che già ci seguite e supportate vada dunque il ringraziamento di Sardegna verso l’Unesco, insieme  ai nostri migliori auguri per il Natale e per il 2024 di impegno e passione civile che ci aspetta.

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